I fruttariani a loro volta sembrano dilettanti dell'antionnivorismo, se paragonati ai melariani. Sì, il nome evoca esattamente quello che state pensando: ammaliati dal loro proverbiale potere di togliere il medico di torno, i melariani si cibano solo di mele. Secondo i più ortodossi - perché in giro si trova sempre qualcuno di più integralista -  si dovrebbe consumare esclusivamente la varietà Stark Delicious, l'unica veramente adatta alla fisiologia digestiva dell'uomo sulla base di ricerche di cui non è dato sapere.
Non dispongo di dati sulle percentuali di aderenti a questo regime alimentare né sui tempi di abbandono, ma non mi stupirebbe scoprire un turnover piuttosto elevato, volontario o per sopraggiunte complicazioni.

Avoledo, Luca. No vegan: la verità scientifica, oltre le mode. Milano: Sperling & Kupfer, 2017.

Tags:

I would love to tell you that nine times out of 10, science wins, saves the day, it's all explained. That's not true. The truth is, 10 times out of 10, science wins, it saves the day.

Poppy, Carrie. A Scientific Approach to the Paranormal. Accessed March 9, 2017. https://www.ted.com/talks/carrie_poppy_a_scientific_approach_to_the_paranormal.

Tags:

When life is going in the wrong direction, make a left turn, and go a new way.

The Green Tunnel, A Hiker’s Appalachian Trail Diary, Patrick Bredlau, 2016

Tags:

If somebody from 1973 looked at what was on a dormitory message board in 1993, the slang would have changed a little bit since the era of "Love Story," but they would understand what was on that message board. Take that person from 1993 — not that long ago, this is "Bill and Ted's Excellent Adventure" — those people. Take those people and they read a very typical text written by a 20-year-old today. Often they would have no idea what half of it meant because a whole new language has developed among our young people doing something as mundane as what it looks like to us when they're batting around on their little devices.

Se qualcuno dal 1973 guardasse quello che c'è scritto sulla bacheca di un dormitorio del 1993, il gergo sarebbe cambiato un po' dall'era di "Love Story", ma capirebbe quello che c'è scritto su quella bacheca. Prendete quella persona del 1993 — non è molto tempo fa, sono quelli di "Bill and Ted's Excellent Adventure" — quella gente lì. Prendete quella gente e fatele leggere un tipico testo scritto da un ventenne di oggi. Spesso non hanno la minima idea di quello che significa perché si è sviluppata una lingua tutta nuova tra i giovani che fanno cose che a noi sembrano banali come digitare sui loro piccoli apparecchi.

McWhorter, John. Txtng Is Killing Language. JK!!! Accessed June 12, 2017. https://www.ted.com/talks/john_mcwhorter_txtng_is_killing_language_jk.

Durante il festival era possibile assistere a vari spettacoli culturali e musicali di diversi generi. Inoltre sono stati invitati alcuni sadhu (santoni) indiani e sciamani locali. Un sadhu ha raccontato la sua storia, narrando che quindici anni fa a Pondicherry, in India, ebbe un'illuminazione grazie alla quale gli svanì la fame. Si nutre solo di energia solare attraverso la meditazione di fronte al sole per diverse ore della giornata, la fotosintesi è la sua essenza vitale. Ho osservato le sue sedute di meditazione e sembra che entri in trance, completamente ipnotizzato dal sole. Non ho trascorso il festival a pedinarlo per controllare, sarà vero?

Taglia, Carlo. Vagamondo: il giro del mondo senza aerei. [2a ed.]. S.l.: sn, 2015.

Tags:

Soffriamo per un attacco di pessimismo economico. (…) Abbiamo conosciuto un progresso tecnologico più rapido negli ultimi dieci anni che in tutta la storia precedente (…). La rapidità del cambiamento tecnico produce problemi difficili da risolvere. I Paesi che soffrono di più sono quelli che non sono all’avanguardia del progresso tecnico. Siamo colpiti da un nuovo malessere (…): la disoccupazione tecnologica. Una forma di disoccupazione causata dal fatto che scopriamo nuovi modi per risparmiare lavoro a una velocità superiore di quella alla quale scopriamo nuovi modi per impiegare il lavoro. Ma è soltanto un disallineamento temporaneo.

We are suffering just now from a bad attack of economic pessimism. It is common to hear people say that the epoch of enormous economic progress which characterised the nineteenth century is over; that the rapid improvement in the standard of life is now going to slow down – at any rate in Great Britain; that a decline in prosperity is more likely than an improvement in the decade which lies ahead of us. (...)
At the same time technical improvements in manufacture and transport have been proceeding at a greater rate in the last ten years than ever before in history. In the United States factory output per head was 40 per cent greater in 1925 than in 1919. In Europe we are held back by temporary obstacles, but even so it is safe to say that technical efficiency is increasing by more than 1 per cent per annum compound. There is evidence that the revolutionary technical changes, which have so far chiefly affected industry, may soon be attacking agriculture. We may be on the eve of improvements in the efficiency of food production as great as those which have already taken place in mining, manufacture, and transport. In quite a few years – in our own lifetimes I mean – we may be able to perform all the operations of agriculture, mining, and manufacture with a quarter of the human effort to which we have been accustomed.
For the moment the very rapidity of these changes is hurting us and bringing difficult problems to solve. Those countries are suffering relatively which are not in the vanguard of progress. We are being afflicted with a new disease of which some readers may not yet have heard the name, but of which they will hear a great deal in the years to come – namely, technological unemployment. This means unemployment due to our discovery of means of economising the use of labour outrunning the pace at which we can find new uses for labour.
But this is only a temporary phase of maladjustment. All this means in the long run that mankind is solving its economic problem. I would predict that the standard of life in progressive countries one hundred years hence will be between four and eight times as high as it is to-day. There would be nothing surprising in this even in the light of our present knowledge. It would not be foolish to contemplate the possibility of a far greater progress still.

Keynes, John M. Possibilità Economiche per i Nostri Nipoti, 1930.

L’analisi SWOT permette praticamente di inquadrare in modo chiaro e sintetico tutte le variabili che possono agevolare o ostacolare la realizzazione di un evento distinguendo tra fattori legati all’ambiente esterno e fattori legati invece all’organizzazione interna.
La distinzione tra variabili per così dire interne ed esterne è quindi l’aspetto centrale dell’analisi: i punti di forza e quelli di debolezza sono interni all’organizzazione e occorre, pertanto, sviluppare i primi e contenere o rimuovere i secondi. Le opportunità e le minacce sono esterne e potranno essere solo monitorate ed analizzate per cogliere le positività legate alle prime e tentare, per quanto possibile, di limitare i danni derivanti dalle seconde.
I fattori esterni sono generalmente classificati in:
- legislativi: leggi e regolamenti che influenzano il modo in cui le persone vivono nella società;
- economici: disoccupazione, inflazione, tassi di interesse, distribuzione di benessere e livelli di salari e stipendi influenzano la domanda;
- sociali/culturali: cambiamenti nei valori etnici e religiosi della popolazione e nei comportamenti del tempo libero;
- tecnologici: evoluzione delle apparecchiature;
- demografici: la composizione della società in termini di età, sesso, istruzione ed occupazione cambia col passare del tempo;
- fisici ed ambientali: il crescente inquinamento nel corso degli ultimi decenni ha determinato una maggiore sensibilità e rispetto dell’ambiente;
- competitivi: altri eventi che attirano un’audience simile devono essere costantemente monitorati.
Un’attenta analisi di tali fattori, componenti l’ambiente esterno, rivelerà il segmento di mercato dell’evento, la gamma di attività e opportunità per promozioni, sponsorizzazioni e raccolta fondi.
Terminata l’analisi esterna si procede a quella interna focalizzando l’attenzione sulle risorse fisiche, finanziarie e umane dell’organizzazione, in modo da individuarne forze e debolezze. Un processo di completamento da parte degli event manager si rende a questo punto necessario al fine di valutare le risorse e il contributo che queste sono in grado di apportare, tenendo conto di quattro aspetti fondamentali (Barney, 1995):
- valore, ovvero la risorsa deve contribuire in maniera significativa all’efficienza e all’efficacia dell’organizzazione e deve essere sottoposta a continuo monitoraggio, in quanto eventuali cambiamenti dei gusti del consumatore, delle tecnologie e delle tendenze di mercato, possono ridurne o modificarne il contributo;
- originalità, fonte di vantaggio competitivo unico e peculiare dell’organizzazione;
- inimitabilità, vista come difficoltà di duplicazione dello stesso prodotto oppure sostituzione con un prodotto alternativo;
- organizzazione, intesa come struttura in grado di combinare perfettamente risorse e capacità.

Varriale, Luisa. L’organizzazione degli eventi. Torino: Giappichelli, 2008.













Tags:

Non è più possibile pensare alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali come ad un problema da affrontare istituzione per istituzione, ognuno per conto proprio, al di fuori di una politica di integrazione e di sinergie delle risorse economiche ed umane.

Il sistema informativo regionale sui beni culturali. 1994: risultati e nuovi progetti. Milano: Regione Lombardia, 1994.

La rivoluzione della connettività globale è iniziata. Abbiamo già installato un volume di gran lunga maggiore di linee destinate a connettere le persone che non a dividerle. La nostra griglia d'infrastrutture oggi include approssimativamente 64 milioni di chilometri d'autostrade, 2 milioni di chilometri di oleodotti e gasdotti, 1,2 milioni di chilometri di ferrovie, 750.000 chilometri di cavi Internet sottomarini che collegano i tanti centri nevralgici, per popolazione ed economia, del mondo. Al contrario abbiamo solo 250.000 chilometri di confini internazionali. Secondo alcune stime l'umanità costruirà più infrastrutture nei prossimi quarant'anni che nei quattromila passati. Il mosaico interstatale sta così già cedendo terreno a un reticolo di circuiti infrastrutturali. Il mondo sta davvero cominciando ad assomigliare a Internet.

Khanna, Parag. Connectography: Mapping the Global Network Revolution. London: Weidenfeld & Nicolson, 2016.

Il nostro futuro non sarà brillante se non rivoluzioneremo i modelli di costume dominanti. Diffondere la cultura dell'innovazione, per agganciarsi all'economia della conoscenza, non significa (solo) stanziare fondi per comprare dei computer o posare le fibre ottiche sotto i marciapiedi. Significa incoraggiare, attraverso la formazione e la comunicazione, il sorgere di comportamenti e stili di vita elevati, colti, sfidanti sul piano intellettuale. Selezione, non raccomandazioni; complessità, non comoda semplificazione; salite, non solo discese; partite a scacchi, non solo di calcio; competizione, non ipocrita appiattimento; ribalta mediatica non solo a tette e chiappe, ma anche ai concorsi di logica, matematica, elettronica, poesia.

Magrassi, Paolo. Digitalmente confusi capire la rivoluzione o subirla. Milano: FrancoAngeli, 2011.

Tags: ,

Pagina 1 di 8

Please publish modules in offcanvas position.